Re Vittorio Emanuele II - 5 Lire gr. 25,00 in arg. 900/°°°
Re Vittorio Emanuele II - 5 Lire gr. 25,00 in arg. 900/°°°
- Periodo: 1860
- Paese: Italia - Regno di Sardegna
- Metallo: Argento
- Peso: 25,00 gr.
- Titolo: 900/°°°
- Conservazione: SPL+
- Zecca: Zecca di Torino (T)
La moneta in argento da 5 Lire del Regno di Sardegna 1860 (Re Vittorio Emanuele II - Zecca di Torino) ha un peso di 25,00 gr. in argento 900/°°° con valore nominale di 5 Lire e si presenta in conservazione SPL+.
(IVA inclusa)
Questa storica moneta d'argento da 5 Lire rappresenta un'emissione di straordinaria importanza numismatica e politica, coniata dalla zecca di Torino nel 1860 sotto il regno di Vittorio Emanuele II. Questo grande scudo preunitario risale all'anno cruciale che precedette l'Unificazione d'Italia, un periodo di transizione storica in cui la monetazione sabauda del Regno di Sardegna funse da modello per la futura valuta nazionale. Coniata rispettando i massimi canoni della tradizione incisoria piemontese, la moneta unisce un'iconografia ufficiale fiera e solenne a una notevole perizia tecnica. L'esemplare si presenta in una conservazione d'eccellenza SPL+ (Splendido +): i rilievi alti mostrano un'usura quasi impercettibile, i dettagli della capigliatura e dello stemma sono nitidissimi e i campi conservano una freschezza metallica superiore alla media per i moduli circolati dell'epoca.
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Il Dritto: Mostra il profilo del volto a destra con la testa nuda di Re Vittorio Emanuele II, caratterizzato dai tipici baffi e dalla barba finemente dettagliati. Sotto la troncatura del collo è incisa in caratteri minuscoli la firma dell'incisore capo della zecca di Torino, Giuseppe Ferraris ("FERRARIS"). Lungo il bordo corre la legenda ufficiale in caratteri latini: "VICTORIVS EMMANVEL II D • G • REX SARD • CYP • ET HIER •" (Vittorio Emanuele II, per grazia di Dio, Re di Sardegna, Cipro e Gerusalemme), con in basso il millesimo di conio "1860".
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Il Rovescio: Presenta al centro lo stemma sabaudo: uno scudo sannitico recante la croce di Savoia, sormontato da una sontuosa corona reale. Lo scudo è cinto dal collare dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata ed è racchiuso da due rami d'alloro legati in basso da un nastro. Lungo la cornice esterna è impressa la seconda parte della titolatura reale: "DVX SAB • GENVAE ET MONTISF • PRINC • PED •" (Duca di Savoia, Genova e Monferrato, Principe di Piemonte). Nella parte inferiore è indicato il valore nominale "L • 5", affiancato a sinistra dalla lettera "T" entro un tondino (monogramma della zecca di Torino) e a destra dal simbolo del pescolino (marchio del Direttore di Zecca, duca Vincenzo Morozzo della Rocca).
Caratteristiche del Metallo: Coniata secondo i precisi standard ponderali dei grandi scudi d'argento, questa moneta ha un peso esatto di 25,00 grammi, presenta un diametro di 37,00 millimetri ed è composta da argento a titolo 900/000 (pari a 22,50 grammi di argento puro).
Valore di Collezionismo e Investimento: Il 5 Lire del 1860 per Torino è un pezzo classico e imprescindibile per i collezionisti specializzati in monete di Casa Savoia, del Regno di Sardegna e della serie preunitaria italiana. La reperibilità di questi grandi scudi in alta conservazione è decisamente limitata, poiché la maggior parte dei pezzi ha circolato intensamente o è stata ritirata e fusa dopo la nascita del Regno d'Italia nel 1811 per fare spazio alla nuova monetazione unica. Un esemplare in stato SPL+, che preserva intatti i fitti dettagli della barba del Re e la nitidezza delle maglie del collare dell'Annunziata, rappresenta un asset numismatico d'élite, caratterizzato da un mercato collezionistico internazionale solido, un'altissima liquidità e un eccellente potenziale di rivalutazione nel tempo.